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	<description>Il portale sul mondo dei mezzi di comunicazione di massa</description>
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		<title>La globalizzazione dei programmi televisivi</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 13:41:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un mondo globalizzato è inevitabile che anche la televisione sia globalizzata: se inizialmente il fenomeno interessava principalmente l’ambito economico, ora la globalizzazione coinvolge anche i mezzi di comunicazione di massa. Sostanzialmente, la globalizzazione è un processo di relazioni e scambi a livello internazionale, che comporta una certa convergenza economica e culturale tra i soggetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-82" title="Telecomando per la TV" src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/09/TV_und_Fernbedienung-300x252.jpg" alt="Come la TV e stata globalizzata." width="300" height="252" /><strong>In un mondo globalizzato è inevitabile che anche la televisione sia globalizzata: se inizialmente il fenomeno interessava principalmente l’ambito economico, ora la globalizzazione coinvolge anche i mezzi di comunicazione di massa. Sostanzialmente, la globalizzazione è un processo di relazioni e scambi a livello internazionale, che comporta una certa convergenza economica e culturale tra i soggetti coinvolti; al termine globalizzazione viene spesso affiancato il termine omologazione, in quanto ormai circolano le stesse cose in tutto il mondo, come ad esempio alcune catene di negozi o di ristoranti. Il fenomeno riguarda appunto anche i mass media e la televisione non ne risulta immune.</strong><span id="more-81"></span><br />
<br /></br></p>
<h2>L’import/export dei format televisivi</h2>
<p>La globalizzazione della televisione si riscontra soprattutto nella compra/vendita di format televisivi provenienti dalle emittenti di tutto il mondo. Un format è l’insieme di regole e caratteristiche di un certo tipo di programma, spesso tutelato dal diritto d’autore. Una volta acquistato il format da un’emittente, questa ne fa una versione adatta al proprio paese. Questi ultimi anni hanno visto la realizzazione, in Italia, di numerosi programmi derivati da format stranieri: Chi vuole essere milionario? di cui esiste anche la versione francese, ad esempio; Il grande fratello; Italia’s got talent, versione nostrana di America’s got talent, trasmissione di successo negli Stati Uniti, esportata anche in Gran Bretagna; infine altri reality e talent show e quiz. Non vengono importati solo format di trasmissioni, bensì anche di fiction, come ad esempio la lunga serie televisiva Un medico in famiglia, adattamento del telefilm spagnolo Médico de familia. Sempre dalla Spagna proviene anche il format originale della serie I Cesaroni, di cui esistono numerosi altri adattamenti: ne esiste infatti la versione portoghese, greca, turca e ceca.</p>
<h2>La web tv</h2>
<p>Un’altra forma di globalizzazione della televisione risiede nella fruizione di programmi sul web: in questo modo vengono eliminati limiti e distanze, quindi è possibile guardare trasmissioni di tutto il mondo attraverso il proprio computer. Se l’import/export di format televisivi può portare ad un appiattimento dei contenuti proposti dalle reti, la web tv invece offre la possibilità di spaziare tra vari e diversi programmi e inoltre permette agli espatriati di guardare trasmissioni del proprio paese.</p>
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		<title>I giovani e i media: rapporto e modalità di utilizzo</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 12:59:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I giovani rappresentano la fetta di società più interessata alle novità e alle tecnologie, perciò sono coloro che utilizzano maggiormente i media, soprattutto quelli di nuova generazione. Social network, blog, tv, sms, internet fanno parte della vita quotidiana della quasi totalità dei giovani d’oggi, nati nell’era del grande sviluppo tecnologico, perciò già abituati a vivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/09/Frau-chattet-300x200.jpg" alt="I giovani sono i principali destinatari delle novità tecnologiche" title="Teenager con auricolari e computer" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-29" /><strong>I giovani rappresentano la fetta di società più interessata alle novità e alle tecnologie, perciò sono coloro che utilizzano maggiormente i media, soprattutto quelli di nuova generazione.<br />
Social network, blog, tv, sms, internet fanno parte della vita quotidiana della quasi totalità dei giovani d’oggi, nati nell’era del grande sviluppo tecnologico, perciò già abituati a vivere in contesti informatici e mediatici.</strong><br /></br><br /></br><span id="more-28"></span></p>
<h2>Telefoni cellulari, pc, tablet e i nuovi media</h2>
<p>Appare innegabile che siano i giovani i maggiori e migliori utilizzatori di apparecchi tecnologici, come i telefonini di ultima generazione, i computer e i tablet, e sono proprio questi apparecchi ad ospitare le funzionalità dei nuovi media. Una larga percentuale di giovani dichiara di passare molte ore al pc: si chatta, si fanno ricerche, si guardano contenuti televisivi, si frequentano social network. L’evoluzione tecnologica ora permette di svolgere queste attività anche con il telefono cellulare e il tablet, strumenti largamente diffusi tra la popolazione più giovane, la quale prende facilmente dimestichezza con ogni innovazione informatica. Tanti giovani utilizzano ancora media considerati più tradizionali come la tv o la radio, tuttavia è in corso un progressivo, ma non definitivo, abbandono di questi mezzi, ai quali si preferisce la selettività e l’interazione fornite da internet.</p>
<h2>Social network, blog e forum</h2>
<p>I giovani figurano anche tra i maggiori utilizzatori di social network, blog e forum, protagonisti indiscussi del web 2.0 e rappresentanti della partecipazione attiva degli utenti alla creazione di contenuti on line. I social network in particolare hanno ottenuto un successo esplosivo e ormai fanno parte della vita delle nuove generazioni, al punto che talvolta le relazioni virtuali si sostituiscono a quelle reali. L’uso, o l’abuso, di social network da parte dei giovani non è sempre ben visto, appunto per il fatto che le relazioni create sul web finiscono talvolta per sostituire le amicizie strette nella vita vera. In casi estremi ciò potrebbe davvero verificarsi, ma è innegabile che i social network abbiano dato una forte spinta alla comunicazione tra i giovani, che in questo modo possono entrare in contatto con persone provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Foto di Anja Roesnick &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il digitale terrestre</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 13:31:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si avvia ormai verso la conclusione il passaggio completo dalla televisione analogica a quella digitale: sono poche le regioni italiane che non hanno ancora compiuto lo switch-off definitivo del segnale analogico, ma entro la fine del 2012 l’adozione del digitale terrestre dovrebbe essere completata; in particolare, la data ufficiale di spegnimento della televisione analogica terrestre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/09/Antennen-300x196.jpg" alt="Questo testo parla del digitale terrestre." title="Antenne" width="300" height="196" class="alignleft size-medium wp-image-79" /><strong>Si avvia ormai verso la conclusione il passaggio completo dalla televisione analogica a quella digitale: sono poche le regioni italiane che non hanno ancora compiuto lo switch-off definitivo del segnale analogico, ma entro la fine del 2012 l’adozione del digitale terrestre dovrebbe essere completata; in particolare, la data ufficiale di spegnimento della televisione analogica terrestre è prevista, in Italia e in altri paesi europei, per il 12 dicembre 2012.</strong><br /></br><span id="more-70"></span><br />
<br /></br></p>
<h2>I vantaggi del digitale terrestre</h2>
<p>Il primo e più evidente vantaggio del digitale terrestre è l’aumento dei canali visibili in chiaro, infatti le frequenze del digitale permettono di ospitare un maggior numero di reti. In secondo luogo, i canali digitali hanno una migliore qualità dell’immagine e del suono, fattore questo che avvicina maggiormente la visione della tv alla visione di un dvd, ad esempio. Inoltre, dal punto di vista ambientale, il digitale terrestre provoca un minor inquinamento elettromagnetico. Infine, i canali digitali possono essere interattivi, in alta definizione o addirittura in 3D.<br />
L’avvento del digitale terrestre coinvolge direttamente i fruitori del servizio televisivo, infatti per passare al nuovo sistema bisogna dotarsi di apparecchi adatti. Il segnale digitale viene captato esclusivamente da un sintonizzatore apposito, perciò occorre possederne uno per fruire del servizio: negli apparecchi televisivi nuovi, questo è incorporato, ma i televisori più vecchi ne sono ovviamente privi, quindi occorre comprare un decoder esterno da collegare all’antenna e all’apparecchio. L’antenna invece non ha bisogno di essere cambiata, in quanto adatta a captare anche il segnale digitale; in caso di antenne molto vecchie o centralizzate, tuttavia può essere necessario un adattamento.</p>
<h2>Il digitale nelle case degli italiani</h2>
<p>Nonostante si siano verificati alcuni problemi di sintonizzazione, pian piano la transazione al digitale terrestre si sta assestando, almeno per quanto riguarda i territori che hanno già concluso il passaggio. Essendo una tecnologia nuova, è inevitabile che si creino disguidi, tuttavia l’adozione del digitale porta indubbi vantaggi al comparto televisivo. La prima regione interessata dal passaggio definitivo al digitale è stata la Sardegna nel 2008, mentre le ultime saranno la Puglia, la Basilicata, la Sicilia e la Calabria nel 2012.</p>
<p>Illustrazione: Maxim Malevich &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I media di massa tradizionali e i nuovi media</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 13:19:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La comunicazione ha origini davvero antichissime, ma la coscienza del potere dei mass media è nata nell&#8217;era moderna e contemporanea con la diffusione di pubblicazioni a stampa, affermandosi poi nel ventesimo secolo con l&#8217;invenzione della televisione, mezzo di comunicazione di massa per eccellenza. Al giorno d&#8217;oggi i mass media si sono moltiplicati e non comprendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/09/3-Bildschirme-300x225.jpg" alt="I mass media seguono un&#039;importante evoluzione storica" title="tre monitor" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-35" /><strong>La comunicazione ha origini davvero antichissime, ma la coscienza del potere dei mass media è nata nell&#8217;era moderna e contemporanea con la diffusione di pubblicazioni a stampa, affermandosi poi nel ventesimo secolo con l&#8217;invenzione della televisione, mezzo di comunicazione di massa per eccellenza. Al giorno d&#8217;oggi i mass media si sono moltiplicati e non comprendono più solo radio, cinema, libri stampati, giornali, telefoni e televisione, bensì hanno fatto proprie numerose innovazioni tecnologiche, primo fra tutti, internet.</strong><br /></br><span id="more-34"></span></p>
<h2>L&#8217;evoluzione dei media</h2>
<p>In principio fu la trasmissione orale delle storie e delle notizie, ma da allora i media si sono evoluti notevolmente e hanno inglobato numerosi altri mezzi. I primi passi verso la capillare comunicazione di massa, vennero fatti con l&#8217;invenzione del telegrafo e del telefono, e successivamente attraverso l&#8217;avvento del cinema. Nel ventesimo secolo, invece, i mass media iniziano a penetrare maggiormente nelle case delle persone attraverso la radio, la televisione e infine internet. Con questi mezzi, le notizie quindi e i messaggi possono arrivare finalmente in tempo reale ai riceventi, perciò permettono una larga ed efficace diffusione dei contenuti veicolati. Un posto d&#8217;onore tra i nuovi media è detenuto attualmente dai social network, potentissimi mezzi di diffusione di notizie, informazioni, ma anche contenuti personali come foto e video.</p>
<h2>Verso la convergenza tecnologica</h2>
<p>In tempi recenti si è verificata una nuova rivoluzione nel campo dei mass media: infatti ormai si è incamminati verso un processo di convergenza delle varie tecnologie mediatiche. L&#8217;esempio più comune di questo fenomeno è rappresentato dai telefoni cellulari di ultima generazione: all&#8217;inizio con i telefonini si potevano solo effettuare chiamate, poi è stato aggiunto l&#8217;invio di brevi messaggi di testo, poi la navigazione wap e la fotocamera, mentre oggi i cellulari sono dei piccoli computer con i quali è possibile girare video, navigare in internet, spedire e-mail, video chiamare e guardare programmi televisivi, solo per citare alcune delle principali funzioni degli apparecchi più evoluti. La tendenza è di accorpare in un solo apparecchio più mezzi di comunicazione, così con un tablet, ed esempio, è possibile leggere il giornale, ascoltare la radio e controllare la cartella di posta elettronica.</p>
<p>Illustrazioni di WaD &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La tv oggi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 14:14:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La televisione al giorno d’oggi sta cambiando forme e contenuti, al pari degli altri mezzi di comunicazione di massa. Come i giornali e i libri stampati, la tv deve fare i conti con internet e con le altre tecnologie che guadagnano sempre più fruitori. Tuttavia, la televisione sta anche traendo vantaggi dalle nuove tecnologie, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/09/Bildschirm-300x225.jpg" alt="La tv al giorno d&#039;oggi come medium di intrattenimento" title="Schermo televisivo" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-59" /><strong>La televisione al giorno d’oggi sta cambiando forme e contenuti, al pari degli altri mezzi di comunicazione di massa.<br />
Come i giornali e i libri stampati, la tv deve fare i conti con internet e con le altre tecnologie che guadagnano sempre più fruitori.<br />
Tuttavia, la televisione sta anche traendo vantaggi dalle nuove tecnologie, al fine di diversificare la propria offerta: ad esempio i televisori ad alta definizione hanno spinto alla realizzazione di canali televisivi in HD.</strong><br /></br><span id="more-57"></span></p>
<h2>La programmazione televisiva: diversificazione dell&#8217;offerta</h2>
<p>Attualmente vengono mosse pesanti accuse nei confronti della televisione a causa del progressivo appiattimento dei contenuti dei programmi. Da una parte è innegabile che sulla tv generalista si trovino spesso trasmissioni molto somiglianti tra loro, oppure palesemente riprese da programmi precedenti; dall’altra però è cresciuta esponenzialmente l’offerta di canali da scegliere. Soprattutto grazie all’avvento del digitale terrestre, si sono moltiplicati i canali gratuiti e quindi c’è una maggiore possibilità di scelta; è pur vero che alcuni di questi nuovi canali propongono repliche di programmi trasmessi dalle reti principali, ma altri invece ospitano trasmissioni proprie e trattano temi particolari e selezionati, difficilmente considerati dalla televisione generalista. Scopo perseguito anche dei canali a pagamento è quindi quello di diversificare l’offerta in modo da accontentare la maggior parte dei telespettatori: negli ultimi anni si è verificata una certa disaffezione nei confronti del mezzo televisivo, a causa del calo di qualità dei programmi e della concorrenza con altri media, in particolare internet che permette di usufruire di contenuti televisivi a scelta in ogni momento.</p>
<h2>La tv on demand</h2>
<p>L’ulteriore evoluzione dell’ampliamento dell’offerta ai telespettatori, è rappresentata dalla tv on demand, cioè su richiesta: si tratta di una modalità di fruizione simile a quella proposta da internet, infatti, grazie a questo servizio, l’utente può scegliere quando vedere un programma sul proprio apparecchio televisivo. In questo modo il telespettatore può decidere il proprio palinsesto, muovendosi tra i numerosi programmi proposti dall’emittente; il servizio può essere gratuito o pagamento.<br />
L’interattività della tv on demand fa sì che l’utente si senta più coinvolto e attivo nella fruizione di programmi televisivi, mentre generalmente la visione della tv è considerata un processo passivo.</p>
<p>Immagine di Spectral-Design &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Rai e Mediaset</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 14:27:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo un monopolio durato decenni, all’inizio degli anni ottanta la Rai si è trovata a dover affrontare la nascita delle reti televisive private commerciali, cioè Mediaset. Per anni le due società hanno mantenuto profili diversi, ma negli ultimi tempi i contenuti trasmessi dalle due emittenti sono diventati sempre più simili; ciò in virtù del fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/08/multi-monitor-wand-300x168.jpg" alt="La piú grande rivalità televisiva è fra RAI e Mediaset" title="Moltitudine di schermi" width="300" height="168" class="alignleft size-medium wp-image-67" /><strong>Dopo un monopolio durato decenni, all’inizio degli anni ottanta la Rai si è trovata a dover affrontare la nascita delle reti televisive private commerciali, cioè Mediaset. Per anni le due società hanno mantenuto profili diversi, ma negli ultimi tempi i contenuti trasmessi dalle due emittenti sono diventati sempre più simili; ciò in virtù del fatto che la Rai non è più in grado di mantenersi con i soli introiti derivanti dal pagamento del canone, bensì necessitá, anch&#8217;essa, della raccolta pubblicitaria.</strong></p>
<h2>RAI: la televisione pubblica italiana</h2>
<p>La Rai (acronimo di Radiotelevisione italiana) è la società che detiene in esclusiva il servizio radiotelevisivo pubblico in Italia; l’azienda opera nel settore televisivo, radiofonico, editoriale e di produzione cinematografica. Le prime e più famose reti televisive sono Rai 1, Rai 2 e Rai 3, ma negli ultimi anni, soprattutto grazie all’avvento del digitale terrestre, le emittenti sono aumentate: sono infatti nati di recente Rai 4, Rai 5, Rai movie, Rai premium, Rai gulp, Rai storia, Rai News, Rai sport e altri canali specializzati. Ciò che caratterizza i nuovi canali Rai è la specializzazione delle tematiche, infatti ogni rete segue un proprio filone: per esempio Rai 4 è destinato ad un pubblico giovane e propone soprattutto telefilm e reality show, mentre Rai storia trasmette numerosi documentari storici e Rai gulp è dedicato all’intrattenimento per bambini.</p>
<h2>Mediaset</h2>
<p>Per quanto non sia l’unica, Mediaset è la principale televisione privata commerciale e proprio per questo nelle sue scelte è maggiormente vincolata dalla raccolta pubblicitaria.Con l’avvento del digitale terrestre, anche Mediaset ha visto aumentare la propria offerta di canali televisivi, infatti è recente la nascita di reti quali La 5, dedicata al pubblico femminile, Mediaset extra, Italia 2, Iris e altre emittenti. Anche Mediaset ha creato dei canali un po’ più specializzati, ma nell’offerta di canali gratuiti, mancano ancora reti dedicate all’intrattenimento culturale. Inoltre Mediaset da qualche anno è entrata nel mercato dei canali a pagamento con Mediaset premium, pacchetto che propone calcio, cinema e serie tv in esclusiva.</p>
<p>Foto di Xandros &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La società ed i mezzi di comunicazione</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 14:03:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La società e i mezzi di comunicazione sono profondamente legati tra loro: senza la società non avrebbero senso i mass media e senza i media non esisterebbe il concetto di società. Entrambi i concetti sono relativamente moderni, infatti nell’ultimo secolo i mezzi di comunicazione hanno visto uno sviluppo notevole, che ha favorito il passaggio dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/08/Social-Network-300x200.jpg" alt="I mass media sono ormai parte integrante della società" title="Teenager si siedono di fronte a un computer" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-54" /><strong>La società e i mezzi di comunicazione sono profondamente legati tra loro: senza la società non avrebbero senso i mass media e senza i media non esisterebbe il concetto di società.<br />
Entrambi i concetti sono relativamente moderni, infatti nell’ultimo secolo i mezzi di comunicazione hanno visto uno sviluppo notevole, che ha favorito il passaggio dalle comunità alla società, per arrivare infine alla globalizzazione.</strong><br />
<br /></br><span id="more-51"></span></p>
<h2>I social network e i movimenti popolari</h2>
<p>Questo forte legame tra società e mass media si rivela sempre più stretto al giorno d’oggi, infatti i nuovi media stanno coinvolgendo maggiormente la società nei mezzi di comunicazione: se prima essa era quasi solo spettatrice di ciò che veniva veicolato dai media, ora è la società stessa a partecipare alla creazione dei contenuti da diffondere. L’ultimo anno ha visto cadere regimi dittatoriali e  sollevarsi rivoluzioni metropolitane, tutto ciò grazie alla mobilitazione degli utenti iscritti ai social network: queste piattaforme sono diventante appunto il luogo di ritrovo per organizzare manifestazioni e smuovere gli animi di coloro che vivono in assenza di democrazia. Ciò che è accaduto in Tunisia è un esempio dell’effetto che un mezzo di comunicazione può avere sulla società; certamente, in questo caso, si tratta di un effetto molto incisivo, ma non bisogna sottovalutare la potenza dei media anche in circostanze meno importanti. Partecipazione è appunto la parola chiave che decreta il successo dei social network e dei blog, perché in essi è la società stessa ad essere protagonista attiva di ciò che viene divulgato nel mondo.</p>
<h2>Il diritto all’informazione</h2>
<p>Un altro elemento molto importante che si inserisce nel rapporto tra società e mass media, è il diritto all’informazione.<br />
Questo diritto, tutelato anche dalla legge, si è man mano accresciuto con lo sviluppo dei media di informazione: se nel diciannovesimo secolo erano pochi i quotidiani in circolazione e bassissima la percentuale di persone in grado di leggerli, ora quasi tutti hanno accesso ad una moltitudine di notizie, soprattutto da quando si sono diffusi i giornali on line e i blog a carattere giornalistico. Difatti, i quotidiani, le riviste, i telegiornali e ora le testate on line concorrono a fornire alla società un quadro completo di ciò che avviene in essa.</p>
<p>Immagine: Riquadro di goodluz &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Mondo dei media</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 13:50:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mondo dei media è vasto e in continua espansione: l’evoluzione tecnologica sta rivoluzionando i mezzi di comunicazione tradizionali e il futuro potrebbe portare ancora novità nel settore. Il mondo dei media ormai circonda ogni persona risultando impossibile essere immuni alla comunicazione di massa. Questa immersione nei media non è tuttavia uno svantaggio, in quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/08/frau-in-videothek-300x200.jpg" alt="Il mondo dei media da accesso a tante forme di intrattenimento" title="Giovane donna in una videoteca" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-48" /><strong>Il mondo dei media è vasto e in continua espansione: l’evoluzione tecnologica sta rivoluzionando i mezzi di comunicazione tradizionali e il futuro potrebbe portare ancora novità nel settore. Il mondo dei media ormai circonda ogni persona risultando impossibile essere immuni alla comunicazione di massa. Questa immersione nei media non è tuttavia uno svantaggio, in quanto al giorno d’oggi ogni individuo ha la possibilità di essere informato su quanto accade nel mondo e di entrare in contatto con persone lontane.</strong><br />
<br /></br></p>
<h2>I media di informazione</h2>
<p>I mass media sono di notevole supporto alla circolazione di notizie: nel bene o nel male, l’informazione riceve una forte spinta dai mezzi di comunicazione; in particolare questa spinta viene data dai cosiddetti nuovi media, quali i giornali on line, che forniscono quasi in tempo reale le notizie provenienti da tutto il mondo. Già i telegiornali propongono notizie piuttosto aggiornate, rispetto ai giornali su carta, ma la diffusione di testate su internet e di blog hanno ulteriormente rivoluzionato il settore dell’informazione. Tuttavia questa ampia circolazione di notizie appare difficile da controllare, infatti può capitare che vengano diffuse informazioni false, erronee o quantomeno non verificate presso le fonti più attendibili. Ciò non toglie che, grazie all’evoluzione tecnologica, oggi sia possibile consultare il proprio quotidiano preferito attraverso il pc, il tablet o perfino il telefono cellulare, e inoltre si ha la possibilità di accedere ad una moltitudine di fonti giornalistiche differenti.</p>
<h2>I media di intrattenimento</h2>
<p>I media non veicolano solo informazione, bensì trasmettono anche contenuti di intrattenimento: la televisione, ad esempio, propone per lo più programmi di svago, oltre ai telegiornali e alle trasmissioni di approfondimento. La moltiplicazione di canali, la tecnologia HD, l’interattività sono alcuni degli elementi che stanno ampliando l’offerta di intrattenimento della televisione, che comunque già rappresenta il mezzo di evasione preferito dalla maggior parte delle persone. I nuovi media, infine, hanno contribuito all’evoluzione anche del settore dell’intrattenimento, e pure qui ha giocato un ruolo fondamentale internet, sul quale appunto viaggiano contenuti di ogni tipo; da notare che attualmente è proprio internet il maggior concorrente della televisione.</p>
<p>Immagine: Pavel Losevsky &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I programmi televisivi di maggior successo in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 13:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spettatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I programmi televisivi di maggior successo in Italia, attualmente, sono i reality e talent show e le serie televisive, sia italiane che americane. Oltre a questi due generi, ci sono alcune decennali trasmissioni che continuano ad avere grande successo: Striscia la notizia, che dal 1988 ogni sera dopo cena incolla alla tv milioni e milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/09/frau-mit-fernbedienung-300x205.jpg" alt="I programmi con il più alto share in Italia" title="Guardare la TV" width="300" height="205" class="alignleft size-medium wp-image-41" /><strong>I programmi televisivi di maggior successo in Italia, attualmente, sono i reality e talent show e le serie televisive, sia italiane che americane. Oltre a questi due generi, ci sono alcune decennali trasmissioni che continuano ad avere grande successo: Striscia la notizia, che dal 1988 ogni sera dopo cena incolla alla tv milioni e milioni di telespettatori; C’è posta per te di Maria de Filippi, i cui programmi riscuotono sempre successo e Beautiful che domina ancora dopo 25 anni gli ascolti del primo pomeriggio. Per quanto si svolga una volta all’anno, raccoglie ancora larghi consensi anche il Festival di Sanremo.</strong></p>
<h2>I reality show e i talent show</h2>
<p>Dal 2000 ad oggi, la televisione è stata invasa da reality show che hanno quasi sempre riscosso grande successo. Il primo e più fortunato è stato il Grande Fratello, che registra ottimi ascolti in ogni edizione. Un altro reality di successo è L’isola dei famosi. Altri reality show sono stati trasmessi in questi anni, ma non sono stati longevi e, per quanto abbiano ottenuto dei buoni risultati, spesso si sono fermati alla prima o seconda edizione. Sempre nel 2000 è sbarcato in Italia anche il primo talent show, ovvero Amici di Maria de Filippi; questo è stato il talent show più visto fino all’avvento di X-Factor, le cui prime edizioni hanno riscosso notevole successo. Il fortunato esito di questi due talent è stato decretato soprattutto dal pubblico più giovane. Nelle ultime stagioni televisive, hanno registrato altissimi ascolti anche le trasmissioni Italia’s got talent, Io canto e Ti lascio una canzone che vede impegnati bambini di grande talento. </p>
<h2>Le serie televisive</h2>
<p>Larghi consensi vengono riscossi inoltre dalle innumerevoli serie televisive, soprattutto quelle americane, come Doctor House, Desperate Housewives, Glee e C.S.I. Non sono da meno le fiction italiane, alcune delle quali hanno ottenuto risultati inattesi.<br />
Dopo il successo di Elisa di Rivombrosa, infatti, altre serie tv hanno avuto ottimi ascolti: I Cesaroni, L&#8217;onore e il rispetto, Un medico in famiglia, Tutti pazzi per amore e altri serial.</p>
<p>Illustrato da Bernd Ege di Fotolia</p>
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		<title>Fininvest e Mediaset</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 11:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spettatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nota azienda di comunicazione Mediaset fa capo ad una società capogruppo che detiene il controllo di altri gruppi aziendali, trai quali la casa editrice Mondadori e la banca Mediolanum. Questa società finanziaria si chiama Fininvest e accorpa le aziende possedute o controllate dalla famiglia Berlusconi; oltre a quelle già citate, il gruppo comprende il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-14" title="Antenne televisive" src="http://www.yond.it/wp-content/uploads/2011/09/Parabol-200x300.jpg" alt="Esempio di antenne televisive" width="200" height="300" /><strong>La nota azienda di comunicazione Mediaset fa capo ad una società capogruppo che detiene il controllo di altri gruppi aziendali, trai quali la casa editrice Mondadori e la banca Mediolanum. Questa società finanziaria si chiama Fininvest e accorpa le aziende possedute o controllate dalla famiglia Berlusconi; oltre a quelle già citate, il gruppo comprende il teatro Manzoni e l’associazione calcistica Milan.</strong></p>
<h2>Storia della Fininvest</h2>
<p>Fondata formalmente a Milano nel 1978 da Silvio Berlusconi, la Fininvest S.p.A è nata dalla fusione di due società analoghe con sedi a Roma e a Milano. La holding si è man mano ingrandita fino a diventare uno dei più grandi e importanti gruppi finanziari d’Italia; nonostante ciò, non sono mancati problemi e guai giudiziari. Dopo un forte periodo di crisi, a metà anni novanta la società viene quotata in borsa e ciò risolleva un po’ le sorti della Fininvest. Attualmente, il consiglio d’amministrazione vede come presidente Marina Berlusconi e come A.D. Pasquale Cannatelli.</p>
<h2>La nascita di Mediaset</h2>
<p>Col passare degli anni, Fininvest si è specializzata soprattutto nell’ambito della comunicazione, dell’editoria, della produzione e distribuzione televisiva e cinematografica. L’azienda che si occupa del settore televisivo e cinematografico è Mediaset, che opera anche nel campo della raccolta pubblicitaria. Per quanto la nascita della televisione commerciale nazionale risale alla fine degli anni settanta (periodo in cu la Fininvest acquisisce il canale TeleMilano, divenuto in seguito Canale 5) Mediaset viene formalmente fondata nel 1993 e nel 1996 viene quotata in borsa. Possedendo società anche in altre nazioni, l’azienda è ora una multinazionale. Le attività estere più importanti sono in Spagna, dove ha sede il gruppo Mediaset España Comunicación che possiede il canale televisivo di maggior successo in Spagna, Telecinco. Mediaset è molto attiva anche in altri settori della comunicazione: ad esempio, fa parte di Mediaset la società di produzione televisiva Endemol; il gruppo gestisce anche un portale internet dal 1999, mediaset.it; inoltre l’azienda si occupa di attività editoriale. Oltre a ciò, Mediaset si occupa di raccolta pubblicitaria attraverso la sua concessionaria Publitalia 80, nata insieme a Canale 5 e divenuta una delle concessionarie di pubblicità più importanti d’Italia.</p>
<p>Foto: Alessandro Laporta &#8211; Fotolia.com</p>
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